Una storia lunga una vita

Giovanni Saracco nasce a Cantarana (Asti) l’8 dicembre 1932 da Angelo Saracco e Pierina Valpreda. La famiglia abita nella cascina del medico del paese dove i genitori fanno i mezzadri.

Angelo Saracco

Angelo Saracco


Pierina Valpreda

Pierina Valpreda

Nonno Giovanni, detto Baranchin, e papà Angelo sono contadini fino al 1936 quando la famiglia Saracco si sposta a Villafranca d’Asti e dopo in Regione Borgovecchio, vicino alla stazione, perché papà è diventato ferroviere.

Giovanni ha dieci anni, nel 1942, quando si iscrive all’Azione Cattolica: sono gli anni della formazione giovanile. Vi resterà fino al 1952 leggendo tutta la biblioteca locale e imparando a giocare a biliardo, i personaggi di Salgari e Mandrake sono i suoi eroi.

Intanto la ditta Cuffini, presso cui lavora come operaio, si trasferisce a Torino: è sul treno di tutti i giorni che, nella primavera del 1953, conosce Liliana. Si sposeranno quattro anni più tardi e lei sarà la persona che più di tutte contribuirà al suo cammino di realizzazione.

Matrimonio Liliana Pompeo e Giovanni Saracco

Matrimonio Liliana Pompeo e Giovanni Saracco

Il rimpianto per gli studi interrotti è grande: rubando tempo al sonno Giovanni continua a studiare e nel 1958, concentrando tre anni in uno, ottiene il diploma professionale di meccanico presso l’Istituto Leonardo da Vinci di Torino.

Servizio di leva a Trento, assunzione alla Fiat Officine Ausiliarie e il matrimonio scandiscono gli anni Cinquanta durante i quali Giovanni ha i primi contatti con l’attività politica.

Sempre studiando di notte ottiene il diploma da geometra, sostenendo l’esame di stato nell’estate del 1960 all’istituto Sommeiller di Torino.

La qualifica professionale (è rettificatore di prima categoria) e il diploma faticosamente conquistato fanno sperare in migliori opportunità: la Fiat nega ciò e Giovanni si licenzia, impiegandosi come segretario economo avventizio all’Istituto Carlo Alfonso Bonafous a Torino.

Gli anni Sessanta sono il momento centrale della formazione politica; Giovanni è direttore dell’Istituto Felice Balbo dove conosce coloro che considera i suoi maestri: Ernesto Baroni, Felice Balbo, Italo Martinazzi e in generale l’area della sinistra cristiana del periodo.

Tra il 1961 ed il 1969 nascono Giorgio, Marco e Paola. La famiglia Saracco è a Carignano dove Giovanni lavora come capo dell’ufficio tecnico del municipio.

Nel 1969 è tra i fondatori dell’ISESCO, l’Istituto di studi e servizi per lo sviluppo della comunità, nel quale lavorerà fino alla pensione, occupandosi di ricerca sociale, urbanistica e governo del territorio.

Monica, la più piccola, nasce nel novembre 1973.

Giovanni si laurea in architettura, con lode, nel 1975 con una tesi sull’urbanistica nell’area metropolitana il cui relatore è Leonardo Mosso.

Pur risiedendo a Torino dove svolge l’attività professionale, viene eletto consigliere comunale a Villafranca d’Asti e consigliere provinciale ad Asti come indipendente nella lista del PCI.

Nel marzo del 1989 nasce Paolo, il primo nipotino, e a maggio dell’anno successivo, grazie all’impegno degli amici della lista “Insieme per cambiare” ed al consenso dei suoi conterranei, è sindaco di Villafranca d’Asti, impegno che onorerà con due mandati.

Tra il 1996 ed il 2001 è Senatore della Repubblica.

Muore a Torino il 30 marzo 2020.

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blocco33 After our return to the dead city I passed several days in comparative idleness. On the day following our return all the warriors had ridden forth early in the morning and had not returned until just before darkness fell. As I later learned, they had been to the subterranean vaults in which the eggs were kept.

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